Il tostapane trasparente. Mi è apparso in visione una di queste ultime
notti, e da allora non sono riuscito a staccarmi dall'idea. Perchè non
esporre l'opera , mi sono detto, perchè negarci di osservare il pane
mentre da bianco diventa bruno dorato? Perchè non assistere con i nostri
occhi alla metamorfosi? A cosa serve rinchiudere il pane, occultarlo
nel ventre di quel brutto acciaio inossidabile? Sto parlando di un vetro
trasparente, con dentro le resistenze arancioni che brillano. Sarebbe
una meraviglia, l'arte in ogni cucina, una scultura luminosa da
contemplare proprio mentre siamo impegnati a preparare la colazione che
ci fortificherà in vista della nuova giornata. Vetro chiaro, ad alta
resistenza. Potremmo farlo azzurro, o verde, o di qualsiasi colore, con
l'arancione che si irradia da dentro.. immagina le combinazioni, pensa
soltanto ai prodigi visivi che sarebbero possibili. La preparazione dei
toast diventerebbe un rito sacro, un'emanazione ultraterrena, una forma
di preghiera. Come vorrei avere la forza di lavorare ora a questo
progetto, di mettermi a tavolino e buttar giù degli schizzi, di
perfezionarlo e vedere fin dove posso arrivare. E' tutto quello che ho
sognato. Migliorare il mondo. Portare un po' di bellezza negli angoli
grigi e monotoni dell'anima. Ci puoi riuscire con un tostapane, ci puoi
riuscire con una poesia, o tendendo la mano a uno sconosciuto. Non
importa la forma. Ecco, lasciare un mondo un po' migliore di come l'hai
trovato. E' la cosa più bella che possa fare un uomo.
Paul Auster - Timbuctù
mercoledì 27 aprile 2016
CRACKERS (01/02/2016 ore 0:27)
Ah, cari crackers! Ricordo ancora
quando sono arrivato qui sotto la pioggia,
stanco morto e tutto solo.
Come abbiamo condiviso la solitudine
e il silenzio di questa casa.
E il dubbio che mi attanagliava
dalla testa ai piedi
quando vi ho tolto
dall'involucro di cellophane
e vi ho sgranocchiati pensoso
al tavolo di cucina,
quella prima sera, con un po' di formaggio
e crema di funghi. E adesso,
esattamente un mese dopo,
una parte importante di noi
è ancora qui. Io sto bene.
E voi - sono fiero anche di voi.
C'è persino qualcuno che parla di voi
su una pagina stampata! Tutti i crackers
dovrebbero avere questa fortuna.
Ce la siamo cavata niente
male. Statemi a sentire.
Non credevo mica
di poter parlare tanto a lungo
di semplici crackers.
Ma ve l'assicuro
le giornate serene e piene di sole
sono finalmente arrivate.
Raymond Carver
quando sono arrivato qui sotto la pioggia,
stanco morto e tutto solo.
Come abbiamo condiviso la solitudine
e il silenzio di questa casa.
E il dubbio che mi attanagliava
dalla testa ai piedi
quando vi ho tolto
dall'involucro di cellophane
e vi ho sgranocchiati pensoso
al tavolo di cucina,
quella prima sera, con un po' di formaggio
e crema di funghi. E adesso,
esattamente un mese dopo,
una parte importante di noi
è ancora qui. Io sto bene.
E voi - sono fiero anche di voi.
C'è persino qualcuno che parla di voi
su una pagina stampata! Tutti i crackers
dovrebbero avere questa fortuna.
Ce la siamo cavata niente
male. Statemi a sentire.
Non credevo mica
di poter parlare tanto a lungo
di semplici crackers.
Ma ve l'assicuro
le giornate serene e piene di sole
sono finalmente arrivate.
Raymond Carver
venerdì 8 aprile 2016
La vita e' una lotta spalla a spalla ma ho trovato in te il Giappone
Ci sono mille cose che si possono fare quando ci si sente tristi.
- ubriacarsi
- tagliarsi i capelli
- comprare 10 paia di scarpe
- fare shopping su Amazon che sembra che non stai spendendo e invece ti dissangui
- giocare con Pi
- ascoltare qualche canzone triste (perchè meno per meno fa più)
- correre
- ubriacarsi
- chiamare un'amica comprensiva
- mangiare una vaschetta di gelato
Ubriacarsi l'ho detto?
Da oggi in poi, però, la prima cosa che farò (per poi fare anche tutte le altre) sarà ascoltare questa versione di Alfieri di Elio e le Storie Tese.
Ridono e basta.
Non sarò mai abbastanza grata a Leonardo per avermela riportata alla mente.
"Sì ho trovato l'amiciiiii - cizia"!
- ubriacarsi
- tagliarsi i capelli
- comprare 10 paia di scarpe
- fare shopping su Amazon che sembra che non stai spendendo e invece ti dissangui
- giocare con Pi
- ascoltare qualche canzone triste (perchè meno per meno fa più)
- correre
- ubriacarsi
- chiamare un'amica comprensiva
- mangiare una vaschetta di gelato
Ubriacarsi l'ho detto?
Da oggi in poi, però, la prima cosa che farò (per poi fare anche tutte le altre) sarà ascoltare questa versione di Alfieri di Elio e le Storie Tese.
Ridono e basta.
Non sarò mai abbastanza grata a Leonardo per avermela riportata alla mente.
"Sì ho trovato l'amiciiiii - cizia"!
giovedì 7 aprile 2016
Trust fall
when you go up to random people
and trust fall on them
and when they dont catch
you get mad at them
and walk away.
and trust fall on them
and when they dont catch
you get mad at them
and walk away.
martedì 5 aprile 2016
sbem
Creo que no te quiero, que solamente quiero la imposibilidad tan obvia de quererte. Como el guante izquierdo enamorado de la mano derecha.
Julio Cortázar
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Il futuro
Non ci sarai nella strada,
non nel mormorio che sgorga di notte
dai pali che la illuminano,
neppure nel gesto di scegliere il menù,
o nel sorriso che alleggerisce il "tutto completo" delle sotterranee,
nei libri prestati e nell'arrivederci a domani.
Nei miei sogni non ci sarai,
nel destino originale delle parole,
nè ci sarai in un numero di telefono
o nel colore di un paio di guanti, di una blusa.
Mi infurierò, amor mio, e non sarà per te,
e non per te comprerò dolci,
all'angolo della strada mi fermerò,
a quell'angolo a cui non svolterai,
e dirò le parole che si dicono
e mangerò le cose che si mangiano
e sognerò i sogni che si sognano
e so molto bene che non ci sarai,
nè qui dentro, il carcere dove ancora ti detengo,
nè la fuori, in quel fiume di strade e di ponti.
Non ci sarai per niente, non sarai neppure ricordo,
e quando ti penserò, penserò un pensiero
che oscuramente cerca di ricordarsi di te.
Julio Cortazar
Pago il conto e me ne vado
Oggi giornata dedicata al Vaffanculo.
Quanto è importante dire Vaffanculo?
Quanti Vaffanculo bisogna dire in percentuale rispetto al livello di stronzaggine?
Tipo stronzaggine 100, ci vogliono 100 Vaffanculo?
Quand'è che possiamo definire un uomo "stronzo"?
Quando è egocentrico e parla senza pensare alla reazione dell'altro.
Quando dice cose per compiacere se stesso.
Quando non ha mai tempo.
Mai.
Nemmeno se si trova dietro l'angolo.
Ce l'ha solo quando vuole lui.
Quei suoi cinque minuti di gloria.
In cui dice quello che in quel momento gli pare giusto.
Che sei la sua bussola.
Il suo nord magnetico.
La sua ragione.
Che sei l'unica persona a cui racconta di sè.
E non è vero.
Welcome to the real world my darling and so,Vaffanculo.
Per un po' è stato carino
e ci avevo creduto e ne avevo parlato e t'avevo accarezzato come non facevo da tanto.
T'ho stretto e confidato. T'ho cullato e parlato.
Mi sono lasciata cadere. E sembrava mi avessi preso. Sembrava. E poi pluff, nell'acqua.
Sono caduta, mi sono inzuppata. Ora mi devo asciugare, era troppo fredda, davvero troppo.
E meno male che non ti ho dedicato quella splendida canzone
di Gianmaria Testa. Meno male! Che l'ho tenuta per me, nella mia di tasca.
Anzi, visto che mi hai congelato il cuore
a te non dedico più nulla.
Mon roi docet.
Quanto è importante dire Vaffanculo?
Quanti Vaffanculo bisogna dire in percentuale rispetto al livello di stronzaggine?
Tipo stronzaggine 100, ci vogliono 100 Vaffanculo?
Quand'è che possiamo definire un uomo "stronzo"?
Quando è egocentrico e parla senza pensare alla reazione dell'altro.
Quando dice cose per compiacere se stesso.
Quando non ha mai tempo.
Mai.
Nemmeno se si trova dietro l'angolo.
Ce l'ha solo quando vuole lui.
Quei suoi cinque minuti di gloria.
In cui dice quello che in quel momento gli pare giusto.
Che sei la sua bussola.
Il suo nord magnetico.
La sua ragione.
Che sei l'unica persona a cui racconta di sè.
E non è vero.
Welcome to the real world my darling and so,Vaffanculo.
Per un po' è stato carino
e ci avevo creduto e ne avevo parlato e t'avevo accarezzato come non facevo da tanto.
T'ho stretto e confidato. T'ho cullato e parlato.
Mi sono lasciata cadere. E sembrava mi avessi preso. Sembrava. E poi pluff, nell'acqua.
Sono caduta, mi sono inzuppata. Ora mi devo asciugare, era troppo fredda, davvero troppo.
E meno male che non ti ho dedicato quella splendida canzone
di Gianmaria Testa. Meno male! Che l'ho tenuta per me, nella mia di tasca.
Anzi, visto che mi hai congelato il cuore
a te non dedico più nulla.
Mon roi docet.
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