mercoledì 27 aprile 2016

Il tostapane trasparente (01/02/2016 ore 0:33)

Il tostapane trasparente. Mi è apparso in visione una di queste ultime notti, e da allora non sono riuscito a staccarmi dall'idea. Perchè non esporre l'opera , mi sono detto, perchè negarci di osservare il pane mentre da bianco diventa bruno dorato? Perchè non assistere con i nostri occhi alla metamorfosi? A cosa serve rinchiudere il pane, occultarlo nel ventre di quel brutto acciaio inossidabile? Sto parlando di un vetro trasparente, con dentro le resistenze arancioni che brillano. Sarebbe una meraviglia, l'arte in ogni cucina, una scultura luminosa da contemplare proprio mentre siamo impegnati a preparare la colazione che ci fortificherà in vista della nuova giornata. Vetro chiaro, ad alta resistenza. Potremmo farlo azzurro, o verde, o di qualsiasi colore, con l'arancione che si irradia da dentro.. immagina le combinazioni, pensa soltanto ai prodigi visivi che sarebbero possibili. La preparazione dei toast diventerebbe un rito sacro, un'emanazione ultraterrena, una forma di preghiera. Come vorrei avere la forza di lavorare ora a questo progetto, di mettermi a tavolino e buttar giù degli schizzi, di perfezionarlo e vedere fin dove posso arrivare. E' tutto quello che ho sognato. Migliorare il mondo. Portare un po' di bellezza negli angoli grigi e monotoni dell'anima. Ci puoi riuscire con un tostapane, ci puoi riuscire con una poesia, o tendendo la mano a uno sconosciuto. Non importa la forma. Ecco, lasciare un mondo un po' migliore di come l'hai trovato. E' la cosa più bella che possa fare un uomo.  

Paul Auster - Timbuctù

CRACKERS (01/02/2016 ore 0:27)

Ah, cari crackers! Ricordo ancora
quando sono arrivato qui sotto la pioggia,
stanco morto e tutto solo.
Come abbiamo condiviso la solitudine
e il silenzio di questa casa.
E il dubbio che mi attanagliava
dalla testa ai piedi
quando vi ho tolto
dall'involucro di cellophane
e vi ho sgranocchiati pensoso
al tavolo di cucina,
quella prima sera, con un po' di formaggio
e crema di funghi. E adesso,
esattamente un mese dopo,
una parte importante di noi
è ancora qui. Io sto bene.
E voi - sono fiero anche di voi.
C'è persino qualcuno che parla di voi
su una pagina stampata! Tutti i crackers
dovrebbero avere questa fortuna.
Ce la siamo cavata niente
male. Statemi a sentire.
Non credevo mica
di poter parlare tanto a lungo
di semplici crackers.
Ma ve l'assicuro
le giornate serene e piene di sole
sono finalmente arrivate.


Raymond Carver

venerdì 8 aprile 2016

La vita e' una lotta spalla a spalla ma ho trovato in te il Giappone

Ci sono mille cose che si possono fare quando ci si sente tristi.

- ubriacarsi
- tagliarsi i capelli
- comprare 10 paia di scarpe
- fare shopping su Amazon che sembra che non stai spendendo e invece ti dissangui
- giocare con Pi
- ascoltare qualche canzone triste (perchè meno per meno fa più)
- correre
- ubriacarsi
- chiamare un'amica comprensiva
- mangiare una vaschetta di gelato

Ubriacarsi l'ho detto?

Da oggi in poi, però, la prima cosa che farò (per poi fare anche tutte le altre) sarà ascoltare questa versione di Alfieri di Elio e le Storie Tese.
Ridono e basta. 

Non sarò mai abbastanza grata a Leonardo per avermela riportata alla mente.

"Sì ho trovato l'amiciiiii - cizia"!

giovedì 7 aprile 2016

Trust fall

when you go up to random people 
and trust fall on them 
and when they dont catch 
you get mad at them 
and walk away.




martedì 5 aprile 2016

sbem

Creo que no te quiero, que solamente quiero la imposibilidad tan obvia de quererte. Como el guante izquierdo enamorado de la mano derecha.

Julio Cortázar

Il futuro


E so molto bene che non ci sarai.
Non ci sarai nella strada,
non nel mormorio che sgorga di notte
dai pali che la illuminano,
neppure nel gesto di scegliere il menù,
o nel sorriso che alleggerisce il "tutto completo" delle sotterranee,
nei libri prestati e nell'arrivederci a domani.

Nei miei sogni non ci sarai,
nel destino originale delle parole,
nè ci sarai in un numero di telefono
o nel colore di un paio di guanti, di una blusa.
Mi infurierò, amor mio, e non sarà per te,
e non per te comprerò dolci,
all'angolo della strada mi fermerò,
a quell'angolo a cui non svolterai,
e dirò le parole che si dicono
e mangerò le cose che si mangiano
e sognerò i sogni che si sognano
e so molto bene che non ci sarai,
nè qui dentro, il carcere dove ancora ti detengo,
nè la fuori, in quel fiume di strade e di ponti.
Non ci sarai per niente, non sarai neppure ricordo,
e quando ti penserò, penserò un pensiero
che oscuramente cerca di ricordarsi di te.



Julio Cortazar

Pago il conto e me ne vado

Oggi giornata dedicata al Vaffanculo.

Quanto è importante dire Vaffanculo?
Quanti Vaffanculo bisogna dire in percentuale rispetto al livello di stronzaggine?
Tipo stronzaggine 100, ci vogliono 100 Vaffanculo?
Quand'è che possiamo definire un uomo "stronzo"?
Quando è egocentrico e parla senza pensare alla reazione dell'altro. 
Quando dice cose per compiacere se stesso.
Quando non ha mai tempo. 
Mai.
Nemmeno se si trova dietro l'angolo.
Ce l'ha solo quando vuole lui. 
Quei suoi cinque minuti di gloria.
In cui dice quello che in quel momento gli pare giusto.
Che sei la sua bussola.
Il suo nord magnetico.
La sua ragione.
Che sei l'unica persona a cui racconta di sè.

E non è vero.

Welcome to the real world my darling and so,Vaffanculo.

Per un po' è stato carino
e ci avevo creduto e ne avevo parlato e t'avevo accarezzato come non facevo da tanto.
T'ho stretto e confidato. T'ho cullato e parlato. 
Mi sono lasciata cadere. E sembrava mi avessi preso. Sembrava. E poi pluff, nell'acqua.
Sono caduta, mi sono inzuppata. Ora mi devo asciugare, era troppo fredda, davvero troppo.

E meno male che non ti ho dedicato quella splendida canzone
di Gianmaria Testa. Meno male! Che l'ho tenuta per me, nella mia di tasca.

Anzi, visto che mi hai congelato il cuore
a te non dedico più nulla.

Mon roi docet.